Mud 2016

aggiornamento normativo

E’ stato pubblicato sulla G.U. n.300 del 28 dicembre 2015, il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2015, che ha approvato il nuovo “Modello di dichiarazione ambientale” per l’anno 2016 (“Mud 2016”)

Secondo l’articolo 1 è confermato il modello di dichiarazione approvato con Dpcm. 17 dicembre 2014 , pubblicato sulla G.U. n. 299 del 27 dicembre 2014. Il modello sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’anno precedente, fino alla piena entrata in operatività del “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (“Sistri”) 
PROROGATO ATTUALMENTE AL 01.01.2017
I soggetti obbligati alla presentazione della Comunicazione rifiuti speciali sono così individuati: 
•  Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta    e trasporto di rifiuti;
•  Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
•  Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
•  Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi,
•  Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a euro 8.000,00;
•  Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento della depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’art. 184 comma 3 lettere c), d) ,g)).
L’omessa presentazione del “Mud” o la Dichiarazione incompleta o inesatta , si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 15.500 euro. La ritardata presentazione (entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine stabilito dalla Legge n. 70/94) è punita con sanzione amministrativa pecuniaria da 26 a 160 euro ; oltre il sessantesimo giorno si applicano le sanzioni previste per l’omessa presentazione di cui sopra. La dichiarazione “Mud” con indicazioni formalmente incomplete o inesatte ma comunque ricostruibili dalla corretta tenuta del Registro di carico e scarico, dai formulari di identificazione e dalle scritture contabili, porta ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 260 a 1.550 euro.